Il can can su Roggero e l’idea di cambiare la legittima difesa riaccende i moderati. Zangrillo a Huffpost: “Abbiamo principi solidi, non inseguiamo Vannacci”. Ma Salvini e Meloni ritrovano la vecchia intesa, e con Tajani resta solo Lupi: toccherà moderarsi
Aggiornato alle 20:36
Forza Italia non vuole essere travolta dall’accelerazione di Lega e Fratelli d’Italia sul caso di Mario Roggero. La condanna del gioielliere a 14 anni e 9 mesi ha stappato il vaso securitario. Interviene Giorgia Meloni; Matteo Salvini accorre (due volte) in carcere a Bollate. A mettere un punto è il leader azzurro Antonio Tajani: “Sì alla grazia per Roggero, no alla modifica della legittima difesa”, come proposto in tutta fretta dalla Lega, che incassa un nì dai meloniani.








