Omicidio a Eboli, domani 21 luglio 2026 si svolgerà l’autopsia del giornalista sportivo Luigi Esposito, ucciso e dato alle fiamme.

Giornalista ucciso a colpi di pistola, cosparso di liquido infiammabile e dato alle fiamme. Come avviene per tanti cronisti morti per mano dei cartelli criminali messicani. Questa volta il delitto in stile narcos ha come teatro Eboli, cittadina della costa salernitana. La vittima è il giornalista sportivo Luigi Esposito (noto come Luca) era originario di Nocera Inferiore, nel Salernitano: il cronista si dedicava esclusivamente al racconto del rettangolo verde, seguendo da vicino la Salernitana e i campionati di Serie C. Non era sposato e non aveva figli. Il delitto è avvenuto a Eboli, territorio con il quale non sembra avesse legami: Esposito era originario di Nocera Inferiore e, da quanto emerge, risiedeva poco nella Valle dell’Irno.

IL RITROVAMENTO DEL CADAVERE DEL GIORNALISTA ESPOSITO A EBOLI E L’AVVIO DELLE INDAGINI DELLA PROCURA PER OMICIDIO

Sarebbe stato ucciso a colpi di pistola (i carabinieri avrebbero recuperato dei bossoli) e poi dato alle fiamme tra la vegetazione. Alle 3 del mattino di domenica 19 luglio i vigili del fuoco sono intervenuti in via Contrada Bivio Cioffi, a Eboli, per spegnere un piccolo incendio che si presentava come un comune rogo di sterpaglie: durante lo spegnimento hanno rinvenuto il corpo, devastato dalle fiamme tanto che in un primo momento non era stato possibile determinare se si trattasse di un uomo o di una donna. Poi la svolta nelle indagini con il ritrovamento della vettura di Esposito, e i controlli che hanno permesso di accertare come dell’uomo si fossero perse le tracce. Sul caso indaga la procura di Salerno, diretta da Raffaele Cantone.