Questa mattina gli atleti della Nazionale italiana di Powerchair Football non sono stati fatti salire su un volo Easyjet in partenza da Roma Fiumicino e diretto a Glasgow, dove avrebbero dovuto partecipare a un torneo internazionale di preparazione ai prossimi Campionati del Mondo in Argentina. A causa di questo accesso negato, Enac ha avviato un'indagine e chiesto una relazione dettagliata a EasyJet, che ha assicurato l'invio in tempi brevi di una relazione sull'accaduto.L'ente ha avviato un'indagine per verificare eventuali inadempienze nella procedura di prenotazione delle assistenze e nella comunicazione inviata a EasyJet riguardo agli ausili alla mobilità da imbarcare, per accertare eventuali responsabilità del vettore e avviare l'iter per una sanzione in caso di violazioni del Regolamento comunitario che tutela il diritto alla mobilità dei passeggeri con disabilità e a mobilità ridotta nel trasporto aereo.«Il diritto alla mobilità deve essere garantito a tutti i passeggeri, nessuno escluso – ha dichiarato il presidente Enac Pierluigi Di Palma –. Il pieno rispetto del Regolamento comunitario a tutela dei PRM rappresenta un obbligo imprescindibile per tutti i vettori. Qualora emergessero violazioni da parte di EasyJet, siamo pronti ad adottare i provvedimenti di competenza, comprese le sanzioni previste dalla normativa vigente». «È gravissimo e inaccettabile l'episodio, segnalato dal Comitato Italiano Paralimpico e dal suo presidente Giunio De Sanctis, accaduto oggi all'aeroporto di Fiumicino agli atleti della Nazionale italiana di powerchair football della Federazione italiana paralimpica powerchair sport (Fipps), che erano in attesa di imbarcarsi su un volo EasyJet diretto a Glasgow, per partecipare ad un importante torneo internazionale in vista dei prossimi Campionati del Mondo in Argentina. Aver negato l'imbarco a sei atleti con disabilità, nonostante la Fipps avesse preventivamente richiesto e ottenuto dalla compagnia aerea, sin dal mese di aprile, la formale autorizzazione al trasporto degli stessi atleti, con al seguito sia le carrozzine per la mobilità quotidiana che le 6 carrozzine speciali da gioco, lascia senza parole». Così, sui social, la ministra per le Disabilità, Alessandra Locatelli. «Mi auguro che Easyjet risponda chiarendo immediatamente la sua posizione dopo aver impedito il diritto di viaggio ai passeggeri con disabilità», sottolinea.