Tra le critiche dell'ultimo progetto e la delusione dopo il ritiro dal mercato, il Mac Pro è stato per decenni un punto di riferimento per i professionisti. Prima dell'addio definitivo, l'idea di Apple era mantenere questa filosofia e addirittura ampliare le opportunità di scelta per i clienti, ma la storia si è conclusa molto diversamente.
Nuovi dettagli inediti sul Mac Pro sono arrivati dal podcast Power On di Mark Gurman, su Bloomberg, il quale ha rivelato che Apple avrebbe lavorato a due Mac Pro mai arrivati sul mercato. Uno di questi, peraltro, sarebbe stato alimentato da un processore Intel che avrebbe garantito continuità a tutti i professionisti abituati alla piattaforma x86.
Parliamo infatti di un periodo, infatti, piuttosto recente, in cui Apple era già passata ai processori proprietari. Secondo quanto riportato, i due modelli venivano individuati internamente con le sigle J170 e J190, il primo alimentato da una CPU Intel, mentre il secondo sarebbe stato mosso da un Apple Silicon M3. Come sappiamo, queste due soluzioni non hanno mai visto la luce.
Il progetto J170 riguardava un Mac Pro sviluppato quando Apple aveva già completato la transizione verso Apple Silicon. La scelta appare insolita, considerando che l'azienda aveva abbandonato l'architettura x86 in favore dei chip proprietari. Gurman non specifica quali fossero gli utilizzi professionali previsti, ma l'esistenza del progetto suggerisce che Apple avesse valutato la possibilità di mantenere una soluzione Intel per workflow molto specifici.








