Un’automobile imbarcata sul traghetto benché priva di titolo di viaggio, controlli obbligatori che non sarebbero stati eseguiti e una catena di omissioni giudicata dalla stessa compagnia marittima di "eccezionale gravità". Sono le anomalie operative emerse dalle prime verifiche sul caso del pony trasportato nel bagagliaio di un’utilitaria durante la traversata in nave da Pozzuoli a Ischia.

L’immagine dell’animale - che ha trascorso nel garage dell’unità l’intero viaggio, della durata di circa un’ora, chiuso nella parte posteriore della vettura - ha fatto il giro d’Italia, ma la vicenda potrebbe avere presto nuovi sviluppi. E all’indomani della denuncia rilanciata dall’attivista per i diritti degli animali Enrico Rizzi e dal deputato Francesco Emilio Borrelli, emergono intanto nuovi particolari: la segnalazione della passeggera sarebbe giunta alla Guardia costiera e ai servizi veterinari dell’Asl Napoli 2 Nord.

E sul caso interviene anche la compagnia interessata, Medmar Navi, che "esprime la più ferma e totale condanna per un episodio che, se confermato, rappresenta un fatto gravissimo e vergognoso, del tutto incompatibile con i principi, i valori e le regole che ispirano l’attività della compagnia". "Il rispetto della normativa, della sicurezza della navigazione, delle procedure aziendali e della tutela degli animali costituisce un obbligo inderogabile per tutto il personale", sottolinea la società. "Qualsiasi comportamento che si discosti da tali principi è semplicemente inaccettabile".