Il governatore ha firmato un'ordinanza in vigore dal 20 luglio a fronte della situazione di grave crisi idrica
lunedì 20 luglio 2026
di Redazione web
BOLZANO - La siccità (e la conseguente crisi idrica) pesano anche sull'Alto Adige, nonostante i temporali registrati negli ultimi giorni che però non sono bastati a lenire gli effetti del caldo torrido durato intere settimane e dell'onda lunga del cambiamento climatico, a causa del quale in alta montagna ci sono sempre meno neve e ghiaccio. Per questo il governatore Arno Kompatscher ha firmato un decreto per razionalizzare l’uso dell’acqua potabile.
I divieti Da lunedì 20 luglio è vietata l’irrigazione di aree verdi private, pubbliche o a uso turistico tra le 8 e le 19 con l’eventuale nuova irrigazione consentita solo a intervalli di almeno tre giorni; vietata anche la pulizia di strade, piazze e il lavaggio di auto private; in agricoltura è vietata l’irrigazione a pioggia tra le 6 e le 21, con particolare attenzione ai prelievi da canali o fossati destinati all’irrigazione di orti e giardini. Inoltre la Provincia ha invitato il gestore dei bacini artificiali strategici dell’Alto Adige (Vernago, Resia, Zoccolo e Gioveretto) ad adottare modalità di pianificazione oculata della produzione, al fine di ridurre i rilasci discontinui di acqua nell’Adige nell’arco della settimana».La situazione dell'Adige A preoccupare è infatti proprio la portata del fiume Adige, che nel tratto veneto (dunque a valle) negli ultimi giorni ha visto la portata scendere ripetutamente al di sotto della soglia critica di 80 metri cubi d’acqua al secondo, considerata il minimo indispensabile per impedire la risalita del cuneo salino nel basso corso del fiume. La situazione ha spinto la Commissione per l'emergenza idrica della Provincia di Bolzano a dichiarare l'allerta. «Ogni litro d’acqua che risparmiamo oggi contribuisce a garantire l’approvvigionamento nelle prossime settimane e la situazione attuale impone un uso consapevole e parsimonioso della risorsa idrica. Le misure adottate non sono comunque fini a se stesse, ma rappresentano una risposta indispensabile per far fronte a un eccezionale periodo di siccità» ha dichiarato l’assessore provinciale alla Protezione dell’ambiente, della natura e del clima Peter Brunner.Le misure previste Tutti gli utenti della rete idrica, con particolare riguardo al settore agricolo, agli operatori economici, ma anche ai gestori e ai proprietari di giardini o parchi, sono invitati con la massima urgenza a utilizzare l’acqua in modo estremamente parsimonioso, sostenibile e senza sprechi, riducendo i consumi al minimo indispensabile. I gestori degli acquedotti pubblici sono tenuti a informare gli utenti che hanno consumi elevati, come i proprietari di grandi giardini, sull’assoluta necessità di contenere i consumi idrici. L’irrigazione di aree verdi private, pubbliche o a uso turistico deve essere limitata allo stretto necessario ed è comunque vietata tra le 8 e le 19. Inoltre, l’irrigazione è consentita solo a intervalli di almeno tre giorni e nella misura strettamente necessaria. Gli impianti di irrigazione automatici devono essere riprogrammati di conseguenza. È vietata la pulizia di strade e piazze con l’uso di acqua. È altresì proibito l’utilizzo di acqua proveniente dalla rete pubblica di acqua potabile per il lavaggio di veicoli a uso privato. In agricoltura è vietata l’irrigazione a pioggia nella fascia oraria compresa tra le 6 e le 21. Ciò vale per tutti gli impianti irrigui non soggetti a turnazione o sprovvisti di sistemi di irrigazione a goccia. Il gestore dei bacini artificiali strategici dell’Alto Adige (Vernago, Resia, Zoccolo, Gioveretto) è invitato ad adottare modalità di pianificazione oculata della produzione, al fine di ridurre i rilasci discontinui di acqua (hydro-peaking) nell’Adige nell’arco della settimana. Alla luce del presente regolamento, le derivazioni d’acqua saranno sottoposte a controlli più rigorosi per quanto riguarda il periodo di prelievo autorizzato e il rispetto dei deflussi minimi vitali prescritti. Particolare attenzione dovrà essere prestata ai prelievi da canali o fossati destinati all’irrigazione di orti e giardini. Il presente regolamento deve essere trasmesso alle stazioni forestali e alle amministrazioni comunali, che vigileranno sul rispetto delle disposizioni in esso contenute in materia di irrigazione agricola e di approvvigionamento di acqua potabile, ciascuno nel proprio ambito di competenza, segnalando eventuali violazioni all’Ufficio Gestione sostenibile delle risorse idriche ai sensi dell’articolo 56 della legge provinciale 18 giugno 2002 n. 8.












