Domenica la Russia ha attaccato con alcuni missili una nave che trasportava mais vicino al porto di Odessa, in Ucraina: 10 persone sono state uccise. La marina ucraina ha reso noto l’attacco lunedì: è il più sanguinoso tra quelli che gli eserciti di Russia e Ucraina hanno condotto nelle ultime settimane all’interno del mar Nero.
La nave attaccata dalla Russia si chiama Golden Leo, batte bandiera della Guinea-Bissau e aveva a bordo equipaggio proveniente da India e Siria: è stata colpita con tre missili da crociera che hanno causato un incendio a bordo. Le autorità portuali ucraine hanno detto che a bordo c’erano 18 persone: le dieci uccise sono il pilota, che era ucraino, e nove membri dell’equipaggio. Le altre otto persone sono state soccorse e portate in salvo dopo un’operazione di ricerca durata diverse ore. La Russia non ha fatto commenti o dichiarazioni sull’attacco.
Nelle ultime settimane gli attacchi compiuti tra Russia e Ucraina nel mar Nero si sono intensificati. È un’area di grande importanza strategica perché da lì passa gran parte delle esportazioni di cereali di entrambi i paesi, che sono tra i maggiori esportatori a mondo. All’inizio dell’invasione russa il mar Nero era stato una delle aree più colpite dagli attacchi, diminuiti dopo negoziazioni e accordi pensati per limitare le conseguenze della guerra sul commercio mondiale di cereali. A luglio, secondo il governatore della regione di Odessa, gli attacchi russi hanno ucciso quasi 30 persone in quella zona













