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Laura Ogna

«Bedtime Stories», una raccolta di dieci audiostorie dedicate ai bambini assistiti dalla Fondazione Policlinico Universitario Gemelli. Un progetto che porta in corsia quel piccolo rito serale capace di far sentire più vicina casa

Una voce che racconta, personaggi che prendono vita, animali parlanti, figure buffe, piccole avventure e finali capaci di aprire uno spazio di sogno. Quando ci si trova lontani dalla propria cameretta il rito delle fiabe della buonanotte diventa un momento ancora più speciale. Nasce proprio da questa idea «Bedtime Stories», una raccolta di dieci audiostorie pensata per i pazienti pediatrici della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS di Roma. Un progetto, sostenuto e promosso da Rocco Forte Hotels, che amplia il concetto di accoglienza portandolo oltre gli spazi dell’ospitalità tradizionale e introduce in corsia un gesto semplice e prezioso: il racconto della sera. Quel momento sospeso in cui i bambini possono lasciarsi accompagnare dalla fantasia, ritrovare un po’ di leggerezza e sentirsi, almeno per qualche minuto, più vicini alla normalità di casa.

Favole senza tempoLe storie scelte appartengono al repertorio senza tempo delle favole di Esopo, tra cui «La volpe e l’uva» e «La cicala e la formica». Racconti brevi, universali, popolati da animali e piccoli insegnamenti. Favole che attraversano le generazioni. Per un bambino ricoverato, la giornata è scandita da visite, terapie, attese, lontananza dagli amici e dalle abitudini quotidiane. La sera, in particolare, è il momento in cui la nostalgia di casa si fa più intensa. In questo spazio delicato, una storia ascoltata può trasformarsi in una parentesi speciale che aiuta a spostare lo sguardo altrove, verso un mondo immaginario in cui entrare con la mente e con il cuore.