A Playa Grande torna ad accendersi la tensione attorno ai nuovi insediamenti balneari. Residenti e villeggianti annunciano azioni eclatanti e chiedono un monitoraggio completo di tutta la documentazione relativa agli stabilimenti della zona, dopo aver visto sorgere un nuovo cantiere destinato alla realizzazione di uno chalet. La vicenda non è nuova: nelle settimane scorse il precedente cantiere era stato sequestrato e, dopo il dissequestro, è stato avviato questo nuovo intervento. La ditta sostiene che tutto sia in regola, mentre dal Comune di Scicli arrivano le prime indicazioni di una documentazione ritenuta carente, con ulteriori approfondimenti già avviati.

I residenti, però, non nascondono la loro esasperazione. Parlano di una bellezza demaniale “mercificata” e di un territorio esposto al rischio di distruzione. Ricordano che in quell’area sorgeva una duna, oggi completamente spianata, e denunciano lo spostamento dei plinti di cemento avvenuto giovedì scorso nel tardo pomeriggio, “quando non c’è nessun controllo”. Un paradosso, dicono, perché mentre il demanio ha concesso di intervenire sulla duna, in passato non aveva autorizzato neppure l’installazione di semplici passerelle per attraversare l’area senza danneggiarla. “Da quasi sessant’anni una cosa del genere non si è mai vista”, affermano, sottolineando come il rispetto dell’ambiente sia totalmente assente, soprattutto in un contesto così vicino al Parco Irminio, considerato da sempre un’oasi naturalistica.