“Devi impedire che questi incendi arrivino e avvelenino la nostra aria. La nostra aria è stata avvelenata”. Sono le parole che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha rivolto al primo ministro canadese Mark Carney, in occasione della finale dei Mondiali di calcio, tornando sulla questione degli incendi in Canada e sulla possibilità di imporre dazi a Ottawa per i danni causati anche sull’inquinamento delle città degli Stati Uniti. Parlando con i giornalisti prima di salire a bordo dell’Air Force One, Trump ha raccontato di aver affrontato la questione del fumo tossico degli incendi con Carney, comunicandogli la possibilità che gli Stati Uniti “chiedano” un risarcimento per i danni. “Ci ho parlato, abbiamo un buon rapporto, ma devono fare qualcosa” ha detto il tycoon. E poi il riferimento a un risarcimento. “Forse dovrebbero pagarci un risarcimento o qualcosa del genere, oppure dovremmo imporre dei dazi. Voglio dire, le aziende hanno chiuso. In particolare, in Michigan. Se guardate Detroit, l’area di Detroit, in Michigan, hanno dovuto chiudere tutto” ha detto ai giornalisti. “Se possiamo aiutarli, li aiuteremo. Ma forse – ha aggiunto – dovrebbero pagarci un risarcimento danni o qualcosa del genere, oppure dovremmo imporre dei dazi doganali”. È un fatto che, secondo un indice globale della qualità dell’aria i livelli di inquinamento in cinque grandi città nordamericane sono stati superiori a quelli dei centri che normalmente sono in cima alle classifiche tra cui Kinshasa, nella Repubblica Democratica del Congo e Nairobi, in Kenya. Un altro fatto, però, è che gli incendi sono uno degli effetti dei cambiamenti climatici e del riscaldamento globale. E, su questo fronte, non si può certo dire che gli Stati Uniti non abbiano responsabilità.