Orion 1.1 prova a rispondere a una domanda che l’industria dei browser evita da tempo: può un software di navigazione moderno finanziarsi direttamente con gli utenti, senza pubblicità, accordi con motori di ricerca e raccolta massiva di dati? Kagi, società statunitense già nota per il suo Search, motore di ricerca privato finanziato dagli abbonamenti anziché dalla pubblicità, ritiene di sì e porta avanti la sua scommessa con un browser basato su WebKit, disponibile in versione stabile per macOS e sui dispositivi mobili Apple, mentre l’edizione Linux ha raggiunto la fase beta e quella Windows resta in sviluppo alpha.
Chrome ha trasformato Chromium e il motore Blink nello standard di fatto del Web desktop; Edge, Opera, Brave e numerosi prodotti minori utilizzano la stessa base. Safari continua invece a poggiare su WebKit, Firefox mantiene Gecko e Orion tenta una strada meno comune: usare WebKit senza limitarsi all’esperienza e alle regole imposte da Safari.
Il progetto ha lasciato la beta su macOS con Orion 1.0 il 25 novembre 2025, dopo circa 6banni di sviluppo dichiarati da Kagi. La versione 1.1 introduce oltre 170 modifiche tra funzioni, miglioramenti e bug fix. I numeri forniti dall’azienda parlano inoltre di 4 milioni di utenti su iPhone e iPad; manca però una definizione precisa della metrica, quindi non è chiaro se il dato rappresenti download, installazioni o utenti attivi.






