Parliamo del Premio Agorà con il presidente Salvatore Limuti.Come giudica la qualità della comunicazione di questa edizione?«Erano ben 16 anni che non assegnavamo l'Agorà di platino, la campagna per il cliente Idealista ha infatti riportato la massima valutazione possibile sia da parte dei sessanta giurati, esperti qualificati, sia dal sistema di valutazione dell’intelligenza artificiale».Quanta parte dell'evoluzione della comunicazione italiana è imputabile all'intelligenza artificiale?«Si tratta di uno strumento alla portata di tutte le agenzie pubblicitarie, quindi anche le più piccole vi possono accedere. Il rischio che ne deriva è il verificarsi del processo di omologazione e comunque, alla fine, la differenza la fa l'uomo con la sua intelligenza e la sua creatività».In questo scenario di grandi cambiamenti come vede il futuro del Premio Agorà?«Il premio Agorà ha assunto un ruolo determinante nello scenario della qualità della comunicazione in Italia, per questo le sue valutazioni devono essere sostenute da una struttura molto più robusta e longeva per difendersi dalle turbolenze generate dal cambiamento. Il premio Agorà si configurerà sotto forma di fondazione sostenuta dai Cavalieri del Marketing, oltre che dai soci fondatori del premio e del CDM. La quarantesima edizione sarà il risultato di questa metamorfosi.Grazie alla collaborazione con UNA il Premio Agorà è diventato itinerante e, dopo Firenze, Rimini e Venezia, la XL edizione si svolgerà in Sicilia presso l'Antica Tonnara Florio di Favignana».Sedici le realtà siciliana premiate
Premio Agorà, a Venezia i riconoscimenti che celebrano la migliore creatività
La trentanovesima edizione del premio Agorà ha registrato un risultato di particolare rilievo per la Sicilia con 16 premi complessivi assegnati ad agenzie dell'isola o a realtà fortemente legate al territorio siciliano.








