«Non è la soluzione magica» ma è un tassello di un puzzle che avvicina Palermo a Reggio Calabria, a Roma, a Milano, a Monaco di Baviera, a Berlino, a Helsinki e al cuore dell’Europa. Così il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, intervenuto in videocollegamento al dibattito pubblico promosso da Anas sul nuovo tracciato della statale106 tra Catanzaro e Reggio Calabria.
Salvini ha annunciato che «questa settimana avremo una riunione sul tema del ponte sullo Stretto», precisando però che l’opera — pur non essendo «la soluzione magica» — rappresenta secondo il ministro un elemento strategico per collegare la Sicilia al continente e favorire sviluppo economico, flussi commerciali e mobilità internazionale. «Porterebbe lavoro, sviluppo e sostenibilità ambientale», ha affermato.
Nel suo intervento il ministro ha collegato il progetto del ponte alla più ampia agenda infrastrutturale del Governo, sottolineando l’importanza di opere che riducano traffico e code e, soprattutto, migliorino la sicurezza stradale. «Credo infatti — ha aggiunto — che i veri green siano collegati questa mattina da Catanzaro perché si fanno opere che tolgono traffico, code e — chiudo sulla106 — riducono il numero di morti». Salvini ha richiamato la nota «nomea» della Statale106 come «strada della morte» e ha espresso l’intenzione di concludere il suo mandato avendo avviato interventi che valorizzino le bellezze dell’asse ionico calabrese e garantiscano maggiore sicurezza agli utenti.








