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28 MARZO 2026
Ultimo aggiornamento: 20:18
“Non è il Ponte della Lega, ma il Ponte degli italiani e della Pace di cui il mondo ha bisogno”. È la metafora usata dal vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, nel corso del suo discorso di oggi pomeriggio a Messina in occasione della manifestazione “L’Ora del Ponte”, in favore dell’opera infrastrutturale che dovrebbe collegare la Sicilia alla Calabria. Dagli organizzatori erano previste 3500 persone a piazza Unione Europea. In realtà mezz’ora prima dell’arrivo di Salvini c’erano solo qualche centinaio di sostenitori pro-ponte, diventati poi circa mille quando è salito sul palco il ministro. “Un’opera che fa risparmiare soldi, tempo e inquinamento. Come cambia la vita dei pendolari con una metropolitana che collega Sicilia e Calabria. I ‘No’ sono ideologici e pregiudiziali. Sarà il più grande messaggio di orgoglio e speranza anche per gli italiani all’estero. Poi come fanno gli pseudo ambientalisti a dire no a un’opera che toglie miglia di Co2”, aggiunge il ministro Salvini.
A pochi giorni dalla batosta referendaria, il centrodestra si è ritrovato riunito sulla sponda del mar Ionio per manifestare a favore della realizzazione del progetto, già stoppato dalla Corte dei Conti. Presenti insieme a Salvini, il viceministro Edoardo Rixi, i sottosegretari Claudio Durigon, Alessandro Morelli e Matilde Siracusano, il governatore della Sicilia Renato Schifani, l’Ad di Stretto di Messina Pietro Ciucci, l’ex ministro dem e sindaco di Catania Enzo Bianco. All’iniziativa hanno aderito Confindustria, Confartigianato Trasporti e diverse sigle sindacali, tra cui CISL, UGL e Cisal. “Sono 80 anni che dicono che prima del Ponte bisogna fare strade e ferrovie, e sono 80 anni che non si fanno né strade né ferrovie. Tra Sicilia e Calabria ci sono in corso lavori pubblici per 50 miliardi di euro messi a disposizione da questo ministro e da questo governo”, conclude Salvini. Il ministro è convinto che il ponte si farà, e “fra otto anni avremo uno dei monumenti più studiati, ammirati, invidiati e più attesi del mondo”. Anche l’Ad di Stretto di Messina, Ciucci, nel corso del suo discorso sostiene l’importanza strategica dell’opera: “Il Ponte è una tessera fondamentale, oggi ancora mancante, di quello che è il più importante corridoio europeo Nord-Sud, da Helsinki a Palermo. Su questo corridoio ci sono tre soluzioni di continuità e dove si sta lavorando per realizzare il collegamento tra la Danimarca e la Germania 20 km di tunnel sottomarino. Si sta lavorando sappiamo nel tunnel del Brennero. Manca il ponte. Se queste grandi opere si stanno realizzando e verranno completate entro il 2030, perché il ponte no?”.







