Ci sono 16 stadi, in questa Coppa del Mondo. E un sinergico ecosistema di altri 600 siti operativi.

A governare (quasi) tutto ci pensa un anonimo edificio di Miami nel quartiere in stile Mediterraneo di Coral Gables, che fino a poco tempo fa era il quartier generale locale della FIFA. Lo abbiamo visitato alla vigilia della finale, quando metà del personale era già volato a New York e l'altra metà era allo stadio per la semifinale in città.

Su due piani diversi lavorano due centrali distinte: una governa l'evento, l'altra la tecnologia che lo tiene in piedi.

Capire come dialogano racconta che cosa significa oggi organizzare il torneo più grande di sempre.

600 siti, una sola stanza