La trasformazione digitale delle aziende ha raggiunto un livello di complessità che impone una profonda revisione delle architetture informative. La coesistenza di sistemi sviluppati in epoche differenti, la frammentazione dei dati e la necessità di adottare rapidamente soluzioni di intelligenza artificiale stanno spingendo i responsabili tecnologici a superare le vecchie logiche di collegamento point-to-point. Durante un recente tavolo di confronto tecnico organizzato da Nextwork360 nell’ambito dell’evento Tech Excellence (7 luglio, Vicenza) in collaborazione con Impresoft GN Techonomy e IBM Italia, i massimi esperti del settore si sono riuniti per analizzare le sfide della hybrid integration, definita proprio come l’integrazione di ambienti informatici che si fanno sempre più frammentati e distribuiti tra architetture locali e risorse in cloud. Il dibattito, moderato dalla giornalista Arianna Leonardi e arricchito dai dati scientifici degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano, ha tracciato una mappa strategica per governare l’evoluzione dei sistemi complessi senza cedere alla fretta degli approcci puramente tattici. Hanno partecipato al tavolo, C-Level e manager dei dipartimenti IT, appartenenti a importanti realtà medio-grandi del Triveneto. Indice degli argomenti