"Regione di Mosca. Le nostre sanzioni a lungo raggio hanno prodotto risultati contro infrastrutture logistiche e un deposito di petrolio. Un ringraziamento agli operatori delle Forze per i Sistemi a Pilotaggio Remoto, ai nostri servizi di intelligence, alle Forze Missilistiche e di Artiglieria e alle Forze per le Operazioni Speciali. Gli obiettivi si trovavano a oltre 400 chilometri dal nostro confine. Due petroliere della flotta ombra e quattro navi mercantili sono state colpite anche nel Mar Nero". Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Mosca conferma un nuovo attacco con droni contro una petroliera presso il terminal situato nel porto russo di Novorossiysk, sul Mar Nero: "Il 20 luglio 2026, una petroliera civile è stata nuovamente attaccata presso il Terminal marittimo del Cpc. L'attacco terroristico con droni ha preso di mira la petroliera Nelsa, che stava caricando presso l'unità di carico Vpu-1", si legge nel comunicato del Consorzio del Gasdotto del Caspio citato dall'agenzia di stampa Tass.
I 22 membri dell'equipaggio internazionale, ad eccezione del comandante e del suo primo ufficiale, sono stati evacuati. Non si sono verificate perdite di carburante né incendi nei serbatoi. L'incendio delle parti esterne della nave è stato spento in poche ore e la nave è rimasta a galla, ha precisato l'ufficio stampa. La compagnia aveva ripreso il carico di petrolio la sera del 19 luglio, dopo un precedente attacco al suo terminal, ma ha dovuto interrompere nuovamente le operazioni.











