A Minori, Gigi Marzullo ha chiesto a Francesca Fagnani se le manchi un figlio. La conduttrice ha replicato che è “una domanda che nel 2026 non è giusto porre”. Ma negli anni di Belve la stessa Fagnani ha rivolto alle sue ospiti domande altrettanto intime – spesso sull’aborto e sulla maternità mancata – chiedendo quasi sempre anche il “perché”.

Durante la presentazione del suo libro "Mala. Roma Criminale" a Minori, sabato sera, Gigi Marzullo ha rivolto a Francesca Fagnani una domanda diretta sulla maternità che la conduttrice di Belve ha considerato un quesito fuori luogo: "Ti rispondo per farti felice a te. Mi manca una cosa che non conosco? Non lo so. La maternità si esplica in mille modi diversi. Fai una domanda che nel 2026 non è giusto porre".

Marzullo ha ribattuto: "Ogni domanda è giusta porre". E, di fronte all'obiezione sull'"invadenza di un'intimità", ha aggiunto, parafrasando Oscar Wilde: "Una domanda non è mai indiscreta, una risposta a volte può esserlo". Poi la chiosa: "Ma è una scelta non diventare madre, mica è un reato. Neanche io sono diventato padre". Lo scambio ha aperto un dibattito. Perché la domanda che la Fagnani ha giudicato inopportuna nel 2026 non è così diversa da quelle che, negli anni, la stessa conduttrice ha rivolto alle sue ospiti a Belve. Con una differenza: nella maggior parte dei casi quelle domande riguardavano l'aborto o la maternità mancata. E quasi sempre si concludevano con un "perché".