Immaginate di guidare bendati, con qualcuno che vi dice cosa fare. Ecco, è un po’ quello che fanno oggi i sistemi elettronici delle auto. Perché sì, vigilano sulla sicurezza e salvano vite, ma non hanno accesso a tutte le informazioni che la tecnologia potrebbe dargli. Le gomme, per esempio, non comunicano direttamente con l’auto, che così non può fare altro che stimare approssimativamente (attraverso calcoli probabilistici) il livello di aderenza di ogni ruota. Pensate invece di far lavorare tutti i sistemi elettronici senza alcuna limitazione, con i pneumatici che gli parlano per fargli capire qual è il vero limite: tutto, così, funziona al massimo potenziale. E la sicurezza è decisamente più elevata.

Per dimostrarcelo, Pirelli ci ha fatto provare sulla sua pista di Vizzola Ticino (a nord di Milano) dei pneumatici dotati della nuova tecnologia Cyber Tyre, che per la prima volta consente a ogni gomma di “parlare” con l’auto per trasmetterle informazioni cruciali sulla guida. Per farvi capire la magnitudo di questa soluzione, vi faccio un esempio: in una frenata sul bagnato con il sistema attivo ho fermato l’auto che stavo guidando cinque metri e mezzo prima di quanto fatto con la stessa auto semplicemente con il Cyber Tyre non attivo. Cinque metri e mezzo, un’ammiraglia abbondante.