Il rombo della Utopia Roadster rompe il silenzio del mattino mentre il sole illumina una pista che sembra appena uscita da un violento temporale. È uno strano contrasto quello che accoglie al centro sperimentale Pirelli di Vizzola Ticino: fuori il caldo di una giornata estiva, sotto le ruote un velo d’acqua costante che trasforma l’asfalto in una delle situazioni più difficili che un automobilista possa incontrare.
Non è un effetto scenico. A Vizzola la pioggia si costruisce artificialmente. Gli irrigatori lavorano senza sosta per mantenere uniforme la quantità d’acqua lungo il tracciato, simulando le condizioni invernali più impegnative ma, soprattutto, impedendo che il continuo passaggio delle vetture depositi gomma sull’asfalto modificandone progressivamente il livello di aderenza. Ogni prova deve svolgersi nelle stesse identiche condizioni della precedente. È questo il principio sul quale si basa lo sviluppo di un pneumatico moderno: eliminare ogni variabile che possa alterare il risultato.
Per la prima volta Pirelli apre verso l’esterno un programma di prove dedicato al Cyber Tyre, la gomma “intelligente” che invia dati preziosi alla centralina di bordo, offrendo la possibilità di confrontare direttamente il comportamento della stessa vettura con il sistema prima attivo e poi disattivato. Un test, insomma, costruito secondo gli stessi criteri utilizzati nello sviluppo del prodotto.









