HomeBresciaCronacaMonno diventa borgo custode del patrimonio musicale lombardoIl marchio è stato conferito dalla Regione per valorizzare i canti popolari di montagna. Oltre al piccolo Comune di Brescia, altre tre comunità sono entrate nell’elenco specialeGrazie a Germano Melotti, Monno è simbolo dei musici di montagnaRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMonno (Brescia), 20 luglio 2026 – Dalle fisarmoniche della Val Camonica ai flauti di pan della Brianza fino al piffero dell'Oltrepò Pavese e alle antiche polifonie delle Grigne. La Regione ha istituito i primi ‘Borghi custodi del patrimonio musicale lombardo e dei lombardi’. Si tratta di Monno, simbolo, grazie a Germano Melotti, dei musici popolari di montagna, Cevo, terra del Festival della Fisarmonica creato dall’associazione El Teler e dal mai dimenticato maestro Marco Davide, che proprio domani festeggerebbe il suo compleanno. Ancora, nella lista ci sono Premana in provincia di Lecco per lo straordinario canto polivocale del Tiir, Calco come patria dei Firlinfeu, i tradizionali flauti a canne di pan brianzoli e Menconico nel Pavese a baluardo della musica di piffero nell'area delle Quattro Province.

Regione Lombardia ha approvato il primo elenco dei Comuni che hanno ottenuto questo speciale riconoscimento, pensato per valorizzare i piccoli centri in cui la musica popolare non è un semplice folklore da mostra, ma un elemento vivo dell'identità quotidiana. “Si tratta di realtà accomunate dalla continuità delle proprie pratiche musicali e dal forte radicamento nella vita del territorio, pur con tradizioni profondamente diverse tra loro - ha sottolineato l'assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso. - Le candidature restano aperte e l’elenco sarà aggiornato almeno una volta all’anno".