Prosegue senza freni la corsa dei prezzi dei carburanti alla pompa: il diesel è salito ai massimi dal 20 aprile scorso, mentre la benzina ha toccato il livello del 2 giugno.

E per i prossimi giorni sono da escludere una tregua o ritocchi al ribasso perché, come segnala Staffetta Quotidiana, le quotazioni dei prodotti raffinati sono in deciso rialzo e il petrolio (Brent) ha superato di slancio gli 88 dollari al barile. Inoltre, Eni ha aumentato di due centesimi al litro i prezzi consigliati del gasolio, IP ha alzato di due centesimi la verde e di quattro il diesel e Tamoil si è limitata ad aumentare di due centesimi il gasolio.

Questa mattina 20 luglio il prezzo medio dei carburanti in modalità self service lungo la rete stradale nazionale è pari a 1,935 euro al litro per la verde (+15 millesimi rispetto a venerdì), 2,091 per il gasolio (+32), 0,747 per il GPL (-1) e 1,571 €/kg per il metano (+4). Sulla rete autostradale, benzina a 2,025 (+15), diesel a 2,164 (+30), Gpl a 0,880 (-1), metano a 1,590 (+1).

Quanto ai dettagli per modalità di vendita, elaborati da Staffetta Quotidiana in base a quanto comunicato ieri dai gestori degli impianti all'Osservatorio del Mimit, le medie dei prezzi praticati (rete stradale e autostradale insieme) vedono la benzina self service a 1,937 euro/litro (compagnie 1,943, pompe bianche 1,925) e il diesel a 2,091 euro (2,092; 2,089). Al servito, verde a 2,073 (2,114; 1,995), gasolio a 2,228 (2,265; 2,159), GPL a 0,755 (0,764; 0,745), metano a 1,570 (1,565; 1,573), GNL a 1,442 (1,449; 1,437).