Centemero (Lega): “Investire su educazione e inclusione digitale”. Auriemma (M5s): “PA indietro rispetto a evoluzione tecnologica”. Bicchielli (FI): “Sicurezza digitale centrale per lo sviluppo dell'Italia”. Ghirra (AVS): “Proteggere i cittadini è prioritario”

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“La tecnologia evolve a un ritmo sempre più rapido e stare al passo rappresenta una sfida costante. Con il Decreto Crescita del 2018, di cui sono stato relatore, abbiamo introdotto la possibilità di oscurare i siti che promuovono investimenti senza le necessarie autorizzazioni. Inoltre, grazie a un'iniziativa della Lega, è stata inserita l'educazione finanziaria nelle scuole, per fornire ai giovani gli strumenti utili a riconoscere e prevenire le truffe finanziarie e informatiche. La vera sfida, però, è estendere questo percorso a tutte le fasce della popolazione, investendo nell'educazione e nell'inclusione digitale. Le risorse pubbliche devono essere orientate verso questi obiettivi, perché l'inasprimento delle pene, da solo, non basta. È necessario valorizzare anche il ruolo del servizio pubblico radiotelevisivo nella diffusione di contenuti informativi e di prevenzione. Il Registro pubblico delle opposizioni ha rappresentato un primo passo importante, ma occorre rafforzare la tutela dei consumatori, coinvolgendo gli operatori telefonici e sfruttando al meglio le nuove tecnologie digitali”. Lo ha dichiarato Giulio Centemero (Lega) presidente della delegazione italiana presso l’Assemblea parlamentare del Mediterraneo, intervenuto nel corso del Cnpr forum “Truffe informatiche: quanto siamo protetti?” promosso dalla Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili, presieduta da Luigi Pagliuca.