539 tra arresti e domiciliari. Un migliaio di profili social e 164 in flagranza. I reati: spaccio di droga, furto, rapina, danneggiamento

Quasi mille profili social che inneggiavano all’odio e alla violenza fisica. Anche contro appartenenti alle forze di polizia. E all’uso delle armi da fuoco e da taglio. Ssono stati individuati dalla polizia durante la maxi operazione contro la criminalità giovanile in 44 province italiane che ha portato all’arresto di 539 persone. Dei 973 profili scoperti, due sono segnalati alle competenti autorità giudiziarie per l’eventuale oscuramento.

Arresti e custodie

Nella maxi operazione di Stato contro la microcriminalità messa in atto stamani dalla polizia di Stato in 44 province a Milano i poliziotti hanno indagato in stato di libertà, per reati a vario titolo, 92 persone. E ne hanno arrestate 164 in flagranza per diversi reati tra cui spaccio di droga, furto, rapina, danneggiamento, possesso di documenti falsi, evasione, resistenza, tentato omicidio, maltrattamenti, rissa, lesioni e in merito alle normative dell’immigrazione. Sono state eseguite ordinanze di applicazione di misure cautelari nei confronti di 27 ragazzi maggiorenni a vario titolo per reati di furto, spaccio di stupefacenti, maltrattamenti, rapina e omicidio ed eseguiti 2 fermi d’indiziato di delitto per furto e per omicidio.