Secondo un esposto dell’ad Mariani, Stefano Grassi potrebbe aver approfittato della sua posizione favorendo imprese vicine. L’ex ad di Lgs, la società che si occupa degli acquisti del gruppo, spiega: «Con me solo risparmi. È tutto colpa di un ex socio»Un conflitto d’interessi da 350mila euro. Anzi, da 995mila euro. O forse è meglio fare la somma e riformulare: un conflitto d’interessi da oltre 1,3 milioni di euro. Il totale può variare a seconda di quali addendi vengano considerati, ma la sostanza non cambia. Dentro Leonardo, gruppo partecipato dallo Stato, fino a poco tempo fa ha lavorato un manager che, secondo la stessa Leonardo, avrebbe approfittato della sua posizione apicale per guadagnare soldi come imprenditore privato, concedendo in Stefano VergineÈ un giornalista freelance specializzato in inchieste economiche. Ha fatto parte dei consorzi internazionali Eic e Icij. I suoi lavori sono stati pubblicati tra gli altri da Bbc, Politico.eu, Rai. È autore di diversi saggi-inchiesta tra cui Il Libro nero della Lega (Laterza) con lo scoop sul Russiagate. Panama Papers, una delle inchieste che ha realizzato, ha ricevuto il premio Pulitzer nel 2017. Il suo ultimo podcast s'intitola “Simone”.
«Rischio di conflitto d’interessi»: Leonardo denuncia l’ex manager
Secondo un esposto dell’azienda, l’ex dirigente di Poste e Tim avrebbe approfittato della sua posizione apicale per guadagnare soldi come imprenditore privato, concedendo in cambio ad un’azienda amica la possibilità di entrare a far parte dei fornitori della partecipata pubblica







