Quello che doveva essere un controllo di routine si è improvvisamente trasformato in una vera e propria aggressione, che ha portato al ferimento di tre carabinieri. Questo è quanto accaduto nel pomeriggio di sabato in viale IV Novembre vicino alla stazione di Reggio Emilia. Protagonista un 26enne di origini nigeriane, poi arrestato dagli agenti. L’uomo ha opposto una strenua resistenza, con i militari che sono stati costretti a ricorrere allo spray urticante per fermarlo. Nonostante questo, il giovane è riuscito a ferire tre carabinieri, che sono poi stati medicati e dimessi con una prognosi di sei giorni.
A fare rumore è stata la scena surreale che si è vissuta attorno: un gruppo di sbandati si è radunato rivolgendo minacce agli agenti (sul posto vi erano anche la polizia locale e quella di Stato), mentre faceva il ’tifo’ per il violento. L’uomo è stato poi condotto in caserma. Per gli agenti feriti oltre al danno c’è stata anche la beffa: i tre sono infatti rimasti bloccati per ben sei ore al pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria Nuova.
In una nota il Sim carabinieri tramite il Segretario generale nazionale Antonio Serpi afferma infatti: "Dopo essere stati aggrediti e picchiati, i servitori dello Stato non possono subire anche il calvario di lunghissime attese, arrivando a cumulare oltre 12 ore di servizio continuativo. È indispensabile e urgente definire protocolli d’intesa tra istituzioni per la gestione delle forze di polizia ferite in servizio".










