"Sfilerò portando con me un messaggio: non lasciate che siano i giudizi degli altri a definire chi siete". Parola di miss Bologna, Marta Bunda, mentre un filo di commozione le attraversa la voce. Origini congolesi, nata a Imola 24 anni fa. Poche ore dopo la conquista del titolo (prima tappa del concorso nazionale) ha subito beceri attacchi razzisti sui social per il colore della pelle. Sugli account di Miss Italia Emilia-Romagna, "i commenti più espliciti sono stati cancellati", dice Marco Pellegrini che organizza il concorso dal 1989. Ma rimangono residui del tipo: "Solo a Bologna succedono queste cose" oppure "ecco la tipica bolognese".
Marta Bunda, come ha reagito a quei commenti?
"Non fa piacere, chiunque farebbe fatica a restare indifferente. Per fortuna ho ricevuto tantissimi messaggi positivi. Sono sopratutto le ragazze a ringraziarmi".
Cosa le dicono?
"In qualche momento della nostra vita, tutte ci siamo sentite fuori luogo. Conosco la sensazione. Alcune si sono sentite discriminate. Ora molte mi ringraziano perché si sentono rappresentate e dalla mia vittoria hanno tratto coraggio. Questa sarà la mia forza".










