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Un 30enne incensurato denunciato dai carabinieri per violenza sessuale su minore al parco Kennedy di Falconara. E’ stato lo stesso ragazzino a raccontare tutto ai genitori.
Avvicinato da un adulto che prima, probabilmente per capire la sua fiducia, avrebbe chiesto di giocare a calcio con lui. Poi, secondo quanto riferito dal bimbo ai genitori, avrebbe intrattenuto un atteggiamento spinto, decisamente molesto nei suoi confronti. A quel punto il ragazzino, dieci anni appena, è riuscito con enorme coraggio ad allontanarsi e a chiedere aiuto. L’attivazione immediata dei famigliari del bambino e di alcuni amici, insieme alla sua testimonianza diretta, hanno così permesso ai carabinieri della Tenenza di Falconara di intervenire rapidamente e bloccare quell’uomo, un trentenne incensurato che nel frattempo si era allontanato dal posto, ora deferito in stato di libertà all’autorità giudiziaria per una presunta violenza sessuale su un minorenne. È un episodio che ha creato allarme e inquietudine nella comunità falconarese, quello che si sarebbe verificato sabato sera – intorno alle 19.30 – in un parco Kennedy che era pieno di persone di ogni età. Dal pomeriggio, infatti, era in corso il "Dream Day", cioè lo splendido evento dedicato all’inclusione, alla solidarietà e alla musica che aveva richiamato nell’Arena estiva persone anche da fuori città. Poco sotto, nel campetto da calcio, i più piccoli giocavano a calcio e si divertivano spensierati. Dalle prime ricostruzioni di un’indagine che, data la situazione delicata, si sta svolgendo nel più stretto riserbo, un uomo sconosciuto si sarebbe avvicinato al bambino chiedendo di fare due tiri con il pallone. Poi, però, si sarebbe spinto oltre e avrebbe avuto una condotta molesta nei suoi confronti, da quanto avrebbe spiegato il bambino. Il quale, pur nello spavento, è riuscito però a lanciare l’sos con maturità e coraggio. L’uomo, intanto, aveva lasciato il parco Kennedy, mentre una donna aveva già chiamato il 112 ed alcune altre persone avrebbero provato a cercarlo. A trovarlo, invece, ci hanno pensato i carabinieri grazie ai dettagli forniti dallo stesso bambino. L’uomo è stato fermato e trasferito nella caserma di via delle Puglie e, dopo la denuncia sporta dai famigliari del piccolo, è stato dunque deferito. Dell’accaduto è stata informata anche l’autorità giudiziaria. I contorni della vicenda restano ancora da chiarire. La donna che si era messa in contatto con i carabinieri li ha ringraziati pubblicamente perché "sono stati straordinari" nel gestire la situazione, prima dell’intervento provvidenziale che ha sventato il pericolo. Ma soprattutto è arrivata tanta solidarietà alla famiglia del bambino, che ha vissuto momenti di grande apprensione e choc.







