Roma, 20 lug. (askanews) – La Spagna torna sul tetto del mondo sedici anni dopo il trionfo in Sudafrica. Al MetLife Stadium di New York la nazionale di Luis de la Fuente supera 1-0 l’Argentina ai tempi supplementari e conquista il secondo Mondiale della sua storia, interrompendo il regno dell’Albiceleste campione in carica. A decidere una finale intensa, tatticamente bloccata e ricca di tensione è Ferran Torres, autore del gol al 106′ dopo essere entrato dalla panchina.

La partita vive soprattutto sul controllo della Roja, che tiene il possesso del pallone fin dai primi minuti e costringe l’Argentina ad abbassarsi. La prima occasione arriva già al 5′, quando Lamine Yamal conclude da posizione favorevole trovando la decisiva deviazione di Lisandro Martinez. Gli spagnoli mantengono il predominio territoriale ma faticano a trovare spazi contro una formazione argentina molto compatta. Dall’altra parte Messi resta spesso isolato e la squadra di Scaloni non riesce quasi mai a sviluppare azioni pericolose.

Nel finale del primo tempo è ancora la Spagna a rendersi insidiosa con Oyarzabal e Cucurella, mentre l’Argentina perde per infortunio Lisandro Martinez, sostituito da Otamendi.

Dopo l’intervallo la pressione della Roja aumenta. Baena impegna subito Emiliano Martinez, poi De la Fuente inserisce Pedri e Ferran Torres per aumentare qualità e peso offensivo. Martinez è chiamato più volte agli straordinari: respinge una conclusione di Dani Olmo non trattenuta perfettamente, blocca un colpo di testa di Ferran Torres e interviene ancora su Cubarsí e Laporte. L’Argentina continua invece a produrre pochissimo in fase offensiva, senza riuscire a effettuare tiri nello specchio della porta.