LiveAggiornato un minuto faGuerra ultime notizie. Ira di Trump per i soldati uccisi: raid Usa su Qeshm. Giallo Khamenei: «Non è in Iran»Le Guardie della Rivoluzione hanno abbattuto un drone americanoSintesi per puntiL’Iran afferma di aver abbattuto un drone Usa MQ-9 ad Ahvaz Wafa, bombardamenti nella notte a Gaza City, recuperati i corpi di due palestinesi Israele chiude l’area al confine con Gaza prima della marcia dei coloni Centcom, colpite strutture militari iraniane nell’ottava notte di attacchi L’Iran rivendica attacchi con droni contro due basi Usa in Kuwait circa un'ora faL’ira di Trump per i soldati uccisi: massicci raid su QeshmStati Uniti e Iran sono sull’orlo di un conflitto su più vasta scala dopo che due soldati americani sono rimasti uccisi dai missili di Teheran in Giordania. Washington in risposta ha sferrato per l’ottava notte consecutiva un’ondata di raid e colpito duramente Qeshm, l’isola strategica a guardia dello stretto di Hormuz. E, a prova del fatto che la guerra iniziata a febbraio rischia di allargarsi e prolungarsi, c’è l’invio di nuovi jet da combattimento dalle basi in Germania e Inghilterra. Una mossa che era in fase di pianificazione già prima dell’uccisione dei militari statunitensi. L’attacco in Giordania ha segnato l’apice di una settimana di attacchi a catena che hanno di fatto demolito ciò che restava dell’accordo per porre fine alla guerra.Donald Trump ha definito la morte dei due soldati “una cosa molto triste”, ma ha anche rivendicato che “si tratta di un sacrificio da compiere” per fare sì che l’Iran non abbia mai l’arma nucleare. Quanto alla fine dell’intesa di Islamabad il presidente americano ha ostentato indifferenza: “Non me ne può fregare di meno”, ha affermato, rispondendo alle parole della guida suprema Mojtaba Khamenei per il quale la firma del presidente Usa sugli accordi è “priva di ogni valore”. Il tycoon ha anche esortato i repubblicani al Congresso ad aggiungere l’Iran al disegno di legge sulle sanzioni alla Russia. “È quello che voleva fare Lindsey, e stava per succedere”, ha scritto in un post su Truth, riferendosi alla legge promossa dal senatore Graham ,scomparso di recente, e che prevede sanzioni a chi acquista petrolio e energia da Mosca. Sempre più in difficoltà in patria per una guerra che ha causato già 16 caduti americani, il commander-in-chief si sta già preparando suo malgrado ad un conflitto più vasto e più lungo del previsto.Il dipartimento di Stato ha avvertito i cittadini americani in viaggio all’estero che le tensioni in Medio Oriente hanno creato il “potenziale per un’escalation imprevista”. Il Pentagono ha ordinato l’invio d’urgenza di caccia F-16 e jet stealth F-35 oltre ad altri aerei per il rifornimento in volo. E gli ultimi attacchi hanno preso di mira installazioni iraniane di sorveglianza costiera e difesa aerea e nesso nel mirino i pasdaran, come ha riferito il Comando centrale americano. Le forze Usa hanno anche bombardato l’isola di Qeshm, nei cui labirinti sotterranei si nascondo motovedette veloci e batterie costiere. Una vera e propria “città missilistica”, secondo gli esperti, per controllare o bloccare Hormuz. Non a caso Qeshm viene descritta come la “portaerei inaffondabile” dell’Iran. Teheran ha risposto con nuovi attacchi contro Kuwait, Bahrein e Giordania, i Paesi del Medio Oriente dove gli Stati Uniti mantengono una significativa presenza militare.Secondo le autorità, negli ultimi giorni gli attacchi iraniani hanno causato danni crescenti a infrastrutture critiche, tra cui un impianto petrolifero e centrali elettriche e di trattamento delle acque in Kuwait. La Giordania ha evacuato l’aeroporto internazionale e il porto marittimo di Aqaba a seguito di una “minaccia specifica e credibile”, secondo quanto riferito dall’ambasciata americana in loco. Le difese aeree del Paese hanno successivamente abbattuto tre missili iraniani diretti verso il territorio nazionale, mentre un quarto missile è caduto in una zona disabitata. Il segretario alla Difesa americano, Pete Hegseth, ha affermato che la perdita dei soldati americani “non fa che rafforzare la nostra determinazione”. Tuttavia, gli attacchi sembrano destinati ad aggravare il dilemma di Trump su come proseguire la guerra avviata al fianco di Israele oltre quattro mesi fa, e su come giustificarla agli americani sempre più insofferenti per i costi umani ed economici.19:5519 luglio 2026La sorte di Khamenei sempre più un mistero: «Non è in Iran»Se già in tempo di pace era solito tenere un profilo molto basso, ora che soffiano venti di guerra Mojtaba Khamenei appare ai più semplicemente introvabile. E così, negli ambienti diplomatici e di intelligence si fanno strada sempre più ipotesi sulle sue sorti. L’ultima soffiata, al momento non confermata, proviene da una fonte di sicurezza israeliana, citata dall’emittente saudita al-Hadath: “Non si trova in Iran”.Una versione diversa dalle ricostruzioni finora trapelate dall’interno del regime, secondo cui l’attuale leader supremo si troverebbe ancora in patria, anche se al momento lontano dai riflettori per motivi “di salute e sicurezza”. L’assenza di apparizioni pubbliche da quando è stato nominato l’8 marzo scorso successore del padre Ali Khamenei, ucciso otto giorni prima in raid israelo-statunitensi nei quali lo stesso Mojtaba sarebbe rimasto seriamente ferito, certo non aiuta a placare una ridda di voci e congetture sulle sue reali capacità di comando.Finora non fermatesi nonostante i numerosi tentativi di Teheran di bloccarle: sia con la diffusione di messaggi scritti a lui attribuiti — l’ultimo contenente un annuncio di sospensione del memorandum d’intesa con gli Usa e la promessa di infliggere al “Grande satana” americano “lezioni indimenticabili” — sia con reiterate dichiarazioni di assoluta fedeltà da parte di altre figure apicali del regime. “I suoi comunicati sono scritti dal nuovo capo delle Guardie rivoluzionarie islamiche, Ahmad Vahidi, e da altri membri del Corpo”, ha affermato la fonte israeliana ripresa da al-Hadath.Un’indiscrezione in linea con la tesi di chi, tra gli osservatori, ipotizza che la leadership di Mojtaba sia rimasta sostanzialmente fuori gioco, stretta nella morsa della lotta di potere tra le colombe ufficialmente al comando (il presidente Masoud Pezeshkian, il ministro degli Esteri Abbas Araghchi e il numero uno del Parlamento Mohammad Ghalibaf) e fazioni considerate più intransigenti, legate in particolare all’ala militare.Dopo che neanche i solenni funerali di Ali Khamenei si sono rivelati l’occasione buona per vedere Mojtaba apparire in pubblico, a nutrire ulteriormente il mistero sul suo conto ci si mettono anche le esternazioni dello stesso ministro Araghchi, che in un’intervista tv ripresa da media arabi ha rivelato di non aver “ancora incontrato” Mojtaba da quando è il nuovo leader, precisando che “solo un numero ristretto di persone” ha avuto modo di riunirsi con lui. Nel frattempo, una pista su sue possibili future mosse è arrivata da Mosca. L’agenzia Tass, citando una fonte iraniana, ha riportato infatti che il primo contatto internazionale della nuova guida suprema iraniana potrebbe essere una telefonata o un incontro con il presidente russo Vladimir Putin.18:3719 luglio 2026Idf: «Pronti a riprendere i combattimenti in Iran»Il capo di stato maggiore delle forze di difesa israeliane (Idf), il tenente generale Eyal Zamir, ha dichiarato che le forze armate “stanno monitorando attentamente gli sviluppi in Iran e mantenendo un elevato livello di prontezza operativa”. Lo scrive The Times of Israel.“Oggi abbiamo monitorato l’area di Aqaba e il nostro sistema di difesa aerea è in stato di allerta per proteggere i cittadini di Israele”, ha dichiarato Zamir durante una visita in Cisgiordania, secondo quanto riportato dalle dichiarazioni dei militari. “Siamo pronti a riprendere immediatamente i combattimenti e agiremo con grande forza contro chiunque ci arrechi danno”, aggiunge.Guerra in Iran e Medio Oriente, 19 luglioPhotogallery5 foto