LiveAggiornato 4 minuti faGuerra ultime notizie. Iran, Trump condivide bozza accordo con Israele e altri alleatiIl Comando centrale militare Usa (Centcom) ha contestato e definito “falso” quanto riportato dalla tv di Stato iraniana, secondo cui le forze di Teheran avrebbero abbattuto un velivolo americano nei pressi di BushehrSintesi per puntiIl Dipartimento del Tesoro Usa annuncia nuove sanzioni contro l’Iran Centcom, «nessun velivolo Usa è stato abbattuto dall’Iran» Trump: volutamente non abbiamo distrutto esercito di Teheran 10 minuti faIran, Trump condivide bozza accordo con Israele e altri alleatiIl presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha fatto circolare la bozza di accordo di pace per la guerra con l’Iran tra gli alleati, tra cui Israele, mentre sono in corso tentativi per impedire che nuove violazioni del cessate il fuoco degenerino e facciano fallire qualsiasi accordo. Intanto, con l’intento di accelerare i negoziati, il ministro degli Esteri pachistano, Mohammad Ishaq Dar, sarà oggi a Washington per incontrare il suo omologo statunitense, Marco Rubio.Ieri Teheran ha preso di mira una base aerea statunitense in Kuwait dopo che Washington ha colpito quella che ha definito un’operazione di droni iraniani vicino allo Stretto di Hormuz, evidenziando la fragilità della situazione, dato che entrambe le parti negoziali si rifiutano di cedere sugli ultimi punti di disaccordo. Mercoledì era previsto che il gabinetto di Trump discutesse dell’accordo, ma Axios - che ha riportato le condizioni dell’intesa raggiunta - ha riferito che il presidente statunitense aveva bisogno di qualche giorno in più per riflettere sull’eventuale via libera.La bozza condivisa da Trump non è molto diversa da quella che circola in Medio Oriente da giorni, secondo la quale lo Stretto di Hormuz verrebbe riaperto alla navigazione commerciale, il blocco statunitense dei porti iraniani verrebbe revocato e all’Iran verrebbe concesso l’accesso a circa 12 miliardi di dollari (9 miliardi di sterline) di beni congelati.L’obiettivo sarebbe quello di riportare il traffico commerciale nello Stretto ai livelli prebellici entro 30 giorni e di avviare negoziati, che si prevede dureranno fino a 60 giorni, sul futuro del programma nucleare iraniano. Questi includerebbero discussioni sulle scorte di uranio altamente arricchito, una sospensione temporanea dell’ulteriore arricchimento e la supervisione da parte dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA), l’organismo di controllo nucleare delle Nazioni Unite. L’Iran rinuncerebbe all’uso di armi nucleari.Il vicepresidente americano JD Vance ha dichiarato ieri che entrambe le parti erano vicine a un accordo, ma che persistevano un paio di punti critici nei colloqui con Teheran riguardanti le scorte di uranio arricchito e la questione dell’arricchimento. “È difficile dire con esattezza quando, o se, il presidente firmerà” il memorandum d’intesa. “Stiamo ancora discutendo su un paio di punti relativi alla formulazione”, ha affermato Vance.La Cina sta esercitando pressioni sul Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite affinché ratifichi qualsiasi accordo. L’attuale portata dell’intesa sarebbe profondamente inaccettabile per Israele, perché rimanda qualsiasi impegno nucleare definitivo da parte dell’Iran e richiede un cessate il fuoco permanente che includa il Libano, secondo quanto riportato dal Guardian.37 minuti faAl via oggi al Pentagono negoziati militari diretti tra Israele e LibanoSi apre oggi al Pentagono il primo incontro diretto tra delegazioni militari libanese e israeliana nell’ambito del negoziato promosso dagli Stati Uniti dopo la tregua entrata, almeno sulla carta, in vigore a metà aprile. Il colloquio avviene mentre Israele intensifica raid e bombardamenti in Libano, inclusa la periferia sud di Beirut. Lo Stato ebraico ha diffuso diversi ordini di sfollamento forzato ai civili israeliani di Nabatiye e Tiro, le due principali città libanesi nel sud del paese. Le forze armate di Beirut arrivano al tavolo con una posizione definita dal presidente Joseph Aoun, considerato vicino agli Stati Uniti: cessate il fuoco completo, fine delle operazioni israeliane, ritiro dalle aree occupate nel sud e rafforzamento del dispiegamento dell’esercito lungo il confine. Beirut chiede inoltre il rilascio dei prigionieri libanesi, il ritorno degli sfollati e sostegno internazionale alla ricostruzione. L’incontro segue due precedenti sessioni negoziali svoltesi a Washington il 14 e 15 maggio, che hanno portato alla proroga della “tregua” per 45 giorni. Gli Stati Uniti, impegnati nel negoziato su larga scala con l’Iran, sostenitore di Hezbollah, puntano a rafforzare il coordinamento militare diretto tra le due parti. In questo senso, il 2 e 3 giugno prossimi è previsto un nuovo round politico al Dipartimento di Stato. Sul tavolo resta però il nodo più delicato: Israele rivendica il diritto di condurre operazioni preventive contro minacce considerate imminenti, una formula contestata da Beirut e al centro delle tensioni interne libanesi. Parallelamente Washington continua a esercitare pressioni sul dossier del disarmo degli Hezbollah, mentre il movimento sciita ribadisce il proprio rifiuto dei negoziati diretti e prosegue le operazioni contro le forze di occupazione israeliane nel sud del Libano. Secondo dati raccolti da fonti libanesi, dall’avvio della “tregua” di metà aprile sono state registrate oltre 4.500 violazioni israeliane, più di 5.500 abitazioni distrutte e il controllo militare israeliano diretto o indiretto su oltre 65 località del Libano meridionale.11:1329 maggio 2026Emiro Qatar sente Trump, «priorità a soluzioni politiche e diplomatiche»L’emiro del Qatar, Tamim bin Hamad Al Thani, ha chiesto al presidente degli Stati Uniti Donald Trump di “dare priorità alle soluzioni politiche e diplomatiche” in Medio Oriente, nel contesto delle negoziazioni tra Washington e Teheran per un possibile accordo. La richiesta è arrivata nel corso di una telefonata tra i due leader, durante la quale sono stati affrontati gli sforzi internazionali per ridurre le tensioni nella regione. Lo riferisce l’agenzia statale qatariota Qna. Al Thani ha sottolineato “la necessità di dare priorità alle soluzioni politiche e diplomatiche, così come al dialogo tra tutte le parti, per consolidare la sicurezza e la stabilità regionale ed evitare ulteriori tensioni ed escalation”. Washington ha intanto confermato un principio di accordo con l’Iran per estendere la tregua di 60 giorni e garantire la navigazione nello Stretto di Hormuz, ma l’intesa resta in attesa dell’approvazione di Trump e non è stata ancora confermata da Teheran.