Una Federica Brignone a 360 gradi che parla dei dubbi sulla prossima stagione, dopo i grandi risultati ai Giochi di Milano–Cortina, il recupero dall’infortunio, i ricordi dei trionfi olimpici, il futuro ma anche Jannik Sinner e le differenze tra il tennis e lo sci. La bi-campionessa olimpica a Milano-Cortina si è raccontata al Corriere della Sera, ha parlato del desiderio di diventare madre, dalla segretezza della sua relazione, della passione per il surf e dei progetti per il dopo–carriera, immaginando una vita in viaggio tra oceani e nuove avventure. Nell’intervista trova spazio appunto anche il confronto con Jannik Sinner: “Lui è un campione straordinario e oggi è più popolare di me. Può viaggiare con il suo jet privato, io invece prendo ancora Ryanair e sto seduta in mezzo alla gente”.
“La guerriera come sta? Sta bene, sta lottando”. Quindi non è vero che potrebbe non disputare la prossima stagione: “Farò di tutto per esserci, valuterei lo stop solo se avessi ancora tanto male”, ha raccontato Brignone che parla di questi mesi trascorsi in altalena tra impegni e situazioni positive e negative. Tra le prime c’è il mare ritrovato: “Mi sono abbuffata di surf, tra San Salvador e Maldive; neve e mare sono le mie due dimensioni, ma la passione si sposta quasi più verso l’acqua perché la frequento di meno”.













