A San Paolo in Brasile una rete di 50mila telecamere collegate a strumenti di riconoscimento facciale monitorano quasi ogni strada della città. Le immagini delle telecamere vengono confrontate in tempo reale da strumenti di intelligenza artificiale con un database di persone ricercate: se c’è corrispondenza, la più vicina pattuglia di polizia viene mandata sul posto per arrestare la persona in questione. Dopo viene aggiornato un tabellone elettronico posizionato nel centro della città, chiamato “prisômetro” (contatore di arresti): attualmente indica oltre 3mila ricercati catturati e quasi 6mila persone arrestate in flagranza di reato, cioè mentre stavano commettendo un crimine.
Il sistema è chiamato Smart Sampa (in inglese), cioè “Sampa intelligente”, dove Sampa è il modo colloquiale in cui viene chiamata la città da 12 milioni di abitanti, la più popolosa del Sudamerica. Fu introdotto nel 2024 ed è l’orgoglio del sindaco Ricardo Nunes, del partito centrista Movimento Democratico Brasiliano: lo definisce come la migliore risposta al crimine in città. Il sistema è però anche molto criticato a causa degli errori, molto più comuni nei confronti della popolazione nera, delle possibili violazioni della privacy e di potenziali usi futuri che limiterebbero i diritti degli abitanti.









