Una donna americana è arrivata in ospedale con i sintomi di un infarto, ma i medici non trovano riscontro negli esami. Aveva però una dilatazione a forma di sacco nel cuore. Per gli specialisti la condizione è stata innescata dalla intensa felicità provata per il recente matrimonio della figlia.

Una donna felicissima al matrimonio della figlia. Credit: iStock

Tre giorni dopo aver celebrato il matrimonio della figlia, una donna americana di 65 anni ha sviluppato un forte dolore toracico e difficoltà respiratorie, sintomi che l'hanno immediatamente convinta a recarsi al pronto soccorso di un ospedale. La paziente, con una storia di ipertensione, displidemia e diabete di tipo 2, che in passato aveva sofferto anche di dolori toracici atipici (ma con esami normali), è stata seguita con urgenza per il sospetto di un infarto del miocardio in corso. Il tracciato dell'elettrocardiogramma (ECG) nel tratto ST risultava inizialmente sollevato (ST-segment elevation anterolaterale), così come i livelli di troponina – una proteina rilasciata quando le cellule del cuore sono sotto stress o danneggiate – e quelli dell'ormone pBNP legato al ventricolo sinistro (rispettivamente 717 ng/L e 633 pg/mL). Questi esami rafforzavano l'ipotesi di un attacco cardiaco causato dall'ostruzione delle coronarie, tuttavia, quando la donna è stata sottoposta agli appositi esami strumentali, le arterie risultavano libere, non bloccate da coaguli di sangue o placche aterosclerotiche. Anche la risonanza magnetica cardiaca (MRI) non ha rilevato segni di infarto, edema o fibrosi. Poi i medici si sono accorti di un dettaglio sibillino.