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Domenica sera, durante la finale dei Mondiali maschili di calcio tra Argentina e Spagna, ci sarà per la prima volta un halftime show, cioè uno spettacolo musicale all’intervallo. La FIFA, che ha organizzato i Mondiali, dice che durerà 11 minuti, e vi parteciperanno un sacco di cantanti e personaggi famosi. Ci sono però timori che un evento del genere possa rovinare il campo prima del secondo tempo e durare ben oltre il limite stabilito, considerando anche l’allestimento e lo smontaggio del palco.

Al di là degli aspetti pratici, i tifosi di calcio con una visione tradizionalista (quindi molti) guardano con diffidenza a questo tipo di spettacolo, la considerano una cosa troppo americana, che va bene per gli sport statunitensi e non per una finale di Coppa del Mondo.

L’halftime show non esiste in Europa, dove al calcio viene generalmente attribuita un’aura sacrale; negli Stati Uniti, dove si è giocata gran parte di questi Mondiali, c’è un approccio assai diverso da quello europeo. E lì l’halftime show ha una lunghissima tradizione.

Uno spettacolo durante una partita di college in Iowa, nel 1940 (Jim Heimann Collection/Getty Images)