Andare in vacanza costa sempre di più. Negli ultimi dieci anni il prezzo di beni e servizi legati all'estate è cresciuto sensibilmente, con rincari che hanno interessato soprattutto i trasporti e le strutture ricettive, spingendo molte famiglie a rivedere le proprie abitudini di viaggio. È quanto emerge da un'analisi del Centro di formazione e ricerca sui consumi (C.r.c.), realizzata sulla base dei dati ufficiali dell'Istat, che mette a confronto i listini del 2016 con quelli attuali.
L'incremento più marcato riguarda il trasporto aereo. I voli nazionali registrano un aumento del 193,3% rispetto a dieci anni fa, con tariffe praticamente triplicate. I collegamenti europei segnano un rialzo del 187%, mentre quelli intercontinentali crescono del 68%, frenati negli ultimi mesi da una domanda più debole anche a causa della crisi in Medio Oriente e della guerra in Iran.
In forte crescita anche il costo dei traghetti, aumentato del 92,1%, mentre fare rifornimento è diventato più oneroso: il gasolio costa in media il 61% in più rispetto al 2016 e la benzina il 28,5%. Crescono anche i prezzi del noleggio auto (+28%), dei biglietti ferroviari (+27,6%) e, seppure in misura più contenuta, dei pedaggi autostradali (+10,3%).










