Lerner accusa Cerno di trasformismo e di aver accompagnato lo spostamento a destra della stampa. Il direttore replica: “Ogni tuo insulto è una medaglia al merito”

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Quest’oggi su Il Manifesto Gad Lerner ha dedicato un articolo al panorama editoriale italiano, attaccando frontalmente Tommaso Cerno e definendolo l'antesignano di un presunto trasformismo. Con il chiaro intento di screditare l'attuale direttore del Giornale, Lerner prende di mira le sue scelte professionali passate, ricordando che “sul quale pure avevano riposto grandi aspettative gli eredi De Benedetti all'epoca in cui facevano ancora gli editori, inserendolo nel vertice del settimanale prima e del quotidiano progressista poi”. La solita narrazione livorosa della sinistra emerge chiaramente quando Lerner descrive le successive tappe della carriera di Cerno, accusandolo di essersi ritrovato “in men che non si dica parlamentare renziano e di lì fulmineamente trasbordato sulla sponda meloniana, dove primeggia collezionando incarichi nei giornali e nella tv pubblica”.Un attacco strumentale che etichetta falsamente questo percorso come l'emblema di uno “sdrucciolare a destra della stampa” da parte di professionisti pronti all'indulgenza, confermando la consueta intolleranza verso chiunque scelga di fare informazione in piena libertà e fuori dai recinti ideologici progressisti. Parole alle quali ha replicato direttamente il direttore Cerno: “Ho letto sul Manifesto Gad Lerner che parla di me. Gad Lerner, che sta con i palestinesi islamisti contro lo Stato di Israele e contro gli ebrei, parla di me e di Carlo De Benedetti. Allora, io fortunatamente non parlo con Gad Lerner da molto tempo perché l'ultima volta che l'ho visto al Premio Nonino non ha neanche salutato, perché saluta solo quelli che dicono quello che la sinistra ti ordina di dire”.