“Lo definirei come un satellite con le braccia dai modi gentili per afferrare un satellite non più operativo. Che ha bisogno di essere rifornito, oppure spostato su un'altra orbita, perché può rappresentare un problema per altri satelliti e veicoli spaziali. Ed è un progetto tutto italiano”.
Franco Malerba, primo astronauta italiano ad andare in orbita sullo Space Shuttle, è l’ideatore e l’animatore del Festival dello Spazio, che si è tenuto di recente a Busalla, sua cittadina dove è nato quasi ottant’anni fa, prima di girare il mondo a terra, e nelle 127 orbite nel 1992. E proprio al Festival spaziale, organizzato con l’Assessore Fabrizio Fazzari, Malerba ha presentato assieme all’ingegner Ferdinando Cannella, Project Manager per Istituto Italiano di Tecnologia IIT, e Orietta Lanciano, Project Manager per ROSAIA dell’ASI, il prototipo in scala perfetta di ROSAIA, il satellite afferra satelliti per contribuire a “ripulire” le orbite basse terrestri ormai quasi intasate da almeno 35.000 oggetti di dimensioni dai 20 centimetri in su.
Un robot spaziale acchiappa-satelliti tramite IA
“Il programma si è concluso proprio a fine giugno - ha ricordato Malerba – e quindi per noi è stata una grande occasione presentarlo, dal momento in cui l’ASI, Agenzia Spaziale Italiana, che ha finanziato il programma lo ha fatto realizzare dall’Istituto Italiano di Tecnologia, che ha sede proprio vicino a noi, a Genova”.






