Nonostante le aperture della Lega per una candidatura politica di Mario Roggero, l’idea è impraticabile data l’interdizione perpetua dai pubblici uffici e i vincoli della legge Severino. Il gioielliere è stato condannato definitivamente per omicidio in base alla stessa riforma della legittima difesa del 2019 promossa dal centrodestra, poiché ha sparato a pericolo terminato.
Il dibattito politico sulla candidatura di Mario Roggero
L'interdizione dai pubblici uffici
L'iter per la richiesta di grazia
Il dibattito politico sulla candidatura di Mario RoggeroDibatti aperto nel centrodestra sull’ipotesi di inserire nelle liste elettorali il gioielliere Mario Roggero. Se da un lato il leader della Lega Matteo Salvini, con una mossa di pura propaganda, si è dichiarato orgoglioso di valutare una simile opzione dopo aver fatto visita al detenuto nel carcere di Bollate, dall’altro esiste un chiaro veto normativo.Roggero, condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi per il duplice omicidio volontario di due rapinatori e il ferimento di un terzo, è stato infatti giudicato in base alla legge numero 36 del 2019 sulla legittima difesa.ANSAIl testo, voluto e festeggiato proprio dalla Lega con lo slogan “La difesa è sempre legittima”, copre l’intrusione esclusivamente in presenza di un pericolo in atto. I giudici hanno invece accertato che i colpi partirono quando l’azione aggressiva era totalmente conclusa e i malviventi erano in fuga.L’interdizione dai pubblici ufficiIl principale ostacolo tecnico alla discesa in campo del commerciante piemontese risiede nell’applicazione automatica dell’articolo 29 del codice penale.Avendo ricevuto una condanna ampiamente superiore ai cinque anni di reclusione, per l’uomo è scattata l’interdizione perpetua dai pubblici uffici, un provvedimento che, in base all’articolo 28, “priva il condannato del diritto di elettorato o di eleggibilità in qualsiasi comizio elettorale, e di ogni altro diritto politico”.











