I due fronti che concentrano l’attenzione dei servizi di emergenza in Spagna restano attivi: quello di La Mierla, nella Sierra Norte di Guadalajara, e quello di Orés, nella comarca zaragozana delle Cinco Villas. Entrambi hanno già raggiunto numeri che li collocano tra i più distruttivi dell’anno nel Paese.

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L’incendio dichiarato giovedì a La Mierla ha già bruciato circa 9.900 ettari, secondo gli ultimi dati disponibili. Durante la notte di domenica le squadre di estinzione si sono concentrate su due fronti: un attacco diretto alla testa sud, a Gascueña de Bornova, e lavori di difesa a Navas de Jadraque e Bustares.

La lista delle località evacuate è salita a 16: Bustares, Veguillas, Villares de Jadraque, Monasterio, La Mierla, Muriel, Semillas, La Nava de Jadraque, Almiruete, Palancares, Umbralejo, Navas de Jadraque, El Ordial, Arroyo de las Fraguas e Zarzuela de Jadraque, oltre alla zona del bacino di Beleña.

Il governo di Castilla-La Mancha ha ribadito che il fuoco presenta un comportamento estremo, con raffiche di vento da sud-ovest che hanno superato i 60 metri al minuto, ben oltre la soglia dei 10 metri al minuto oltre la quale un incendio è considerato fuori dalla capacità di estinzione.