“Mettiamo in chiaro le cose: è stata una candidatura a mia insaputa”.
Carmine Fotia sorride. È nel suo buen retiro a Calvi dell’Umbria, dove sta lavorando a un nuovo workshop con l’associazione fondata con alcuni familiari, Sinopia (un prestito dal greco antico che evoca un’idea originale che deve ancora essere sviluppata), quando lo chiamano da Reggio Calabria per notificargli l’appello di un fo…






