<p><strong>L’intelligenza artificiale</strong> è una storia solo americana?

Se è innegabile che la leadership dei grandi gruppi <strong>statunitensi</strong> sia al momento inscalfibile da parte delle imprese <strong>europee</strong>, questo non significa che anche nel Vecchio Continente l’AI non stia iniziando a produrre risultati.

In Italia nel 2025 il mercato dell’AI ha raggiunto il valore di 1,8 miliardi di euro, con una crescita del 50% rispetto al 2024 secondo l’<strong>Osservatorio Artificial Intelligence del Politecnico di Milano</strong>.

A <strong>Piazza Affari</strong>, ad esempio, ci sono 28 pmi quotate sull’<strong>Euronext Growth Milan (Egm)</strong>, censite dall’<strong>Osservatorio Ecm AI</strong> di <strong>Irtop Consulting</strong> e <strong>Banca Generali</strong>, con un business che si fonda sull’intelligenza artificiale.<span contenteditable="false"> </span> </p> <p>«<strong>L’intelligenza artificiale</strong> sta assumendo un ruolo centrale nei processi di trasformazione economica e industriale, con un impatto trasversale sui modelli di business e sulla competitività delle imprese. </p> <p>Le 28 società generano ricavi aggregati superiori al miliardo di euro, in crescita del 16,3%, e rappresentano il 14% del mercato», osserva <strong>Anna Lambiase</strong>, ceo di <strong>Irtop Consulting</strong> e coordinatore scientifico dell’<strong>Osservatorio Ecm AI</strong>.