HomeGrossetoCronacaContrattazione, ci siamo: "I Comuni programmino"L’accordo introduce un metodo di confronto sulle principali decisioni. Gobbi (Cisl): "Ci appelliamo agli altri enti perché seguano questo esempio". .Simone GobbiRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciGROSSETO Trasformare la contrattazione sociale da occasione episodica a componente stabile della programmazione dei Comuni. È la proposta rilanciata dalla Cisl Grosseto dopo la presentazione del Rapporto 2026 dell’Osservatorio sociale della contrattazione territoriale di Cisl e Federazione Pensionati Cisl. "I numeri presentati – dice Simone Gobbi, segretario generale di Cisl Grosseto – confermano la rilevanza di questa attività.
Nel 2025 sono stati censiti 678 documenti di contrattazione sociale, il 13,2% in più rispetto all’anno precedente. Gli accordi comunali e intercomunali hanno interessato 1.615 Comuni, pari al 20,4% del totale nazionale, raggiungendo circa 18 milioni di residenti, il 30,5% della popolazione italiana. Il 76% dei documenti ha validità comunale, mentre il 10,8% riguarda una dimensione intercomunale. Sul piano dei contenuti, il 67,3% delle azioni negoziate riguarda il welfare sociale. Le materie più trattate sono state le politiche per gli anziani (15,8%), per famiglie e minori (12,9%), l’istruzione (10%), la fiscalità locale (9,6%), il mercato del lavoro e la coesione territoriale (entrambi all’8,7%), l’abitazione (8,2%) e la disabilità (7,5%).









