Sulle infrastrutture, il sindaco di Abbadia Niccolò Volpini dice: "Bene la proposta della presidente della Provincia Agnese Carletti. La chiusura dell’Anello dell’Amiata è una priorità strategica per tutto il sud della provincia". Va avanti il dibattito sull’Amiata a proposito delle infrastrutture. "Condivido pienamente la posizione espressa dalla Presidente della Provincia Agnese Carletti - scrive il primo cittadino di Abbadia –. Il tema delle infrastrutture nel sud della provincia di Siena non può più essere affrontato soltanto con interventi puntuali o manutenzioni straordinarie: serve una visione strategica e un investimento strutturale da parte della Regione Toscana. Il nostro territorio vive una condizione unica. A differenza di altre aree della Toscana, nel sud della provincia non esistono strade regionali. L’unica grande arteria di collegamento è la Strada Statale Cassia, che da quando è passata sotto la gestione di Anas ha finalmente beneficiato di investimenti importanti, dimostrando come, quando un’infrastruttura viene considerata strategica, le risorse arrivano e i risultati si vedono".

Per questo la proposta di puntare con decisione alla chiusura dell’Anello dell’Amiata rappresenta una scelta "lungimirante"."Non si tratta – continua Volpini – di un’opera che interessa soltanto i Comuni amiatini, ma di un’infrastruttura capace di migliorare l’accessibilità dell’intero sud della provincia, sostenendo lo sviluppo economico, il turismo, le imprese, la sicurezza della circolazione e la qualità della vita dei cittadini.La montagna e le aree interne non possono continuare a essere penalizzate dalla carenza di collegamenti moderni. Se vogliamo contrastare lo spopolamento e creare nuove opportunità di sviluppo, dobbiamo garantire ai cittadini e alle imprese infrastrutture all’altezza delle sfide del presente. È quindi fondamentale che la Regione Toscana riservi un’attenzione particolare a questo territorio e inserisca la chiusura dell’Anello dell’Amiata tra le priorità della propria programmazione infrastrutturale. Su questo obiettivo credo sia necessario costruire un fronte istituzionale unitario, capace di coinvolgere tutti gli enti locali del territorio e di parlare con una sola voce".