HomeCultura e SpettacoliSe le sirenette tirano fuori la rabbia. Carmen e le sue Dannate ingenueConsoli al Castello dialoga con Nada, Rei, Mou, Castiglia, Casadilego, Francamente. E Concita De GregorioConsoli al Castello dialoga con Nada, Rei, Mou, Castiglia, Casadilego, Francamente. E Concita De GregorioRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciNotte al Castello tutta al femminile quella che il 22 luglio riunisce sotto le stelle del Cortile delle Armi le voci e le canzoni di Carmen Consoli, Nada, Marina Rei, Erica Mou, Anna Castiglia, Casadilego e Francamente, accompagnate dalle letture di Concita De Gregorio. Un live collettivo partorito dalla fantasia della “cantantessa” catanese dal titolo eloquente: “D come Dannate Ingenue”. Carmen aveva 24 anni e un vestito da sirena sulla copertina di quel “Mediamente isterica”, dato alle stampe nel ’98 per riflettere sulla sua condizione di (ex) ragazza, ammettendo, in “Bésame Giuda”, di "essere una donna con la D maiuscola", quella di "Dannata ingenua".
"Il brano raccontava un tradimento ormai venuto alla luce e, proprio per questo, non più in condizione di ferirmi", ricorda, parlando di “Bésame Giuda” come di "una canzone autobiografica, che non parla necessariamente di una relazione sentimentale. Il verso “per quanto tempo hai strisciato tra le mie lenzuola“ non va interpretato in senso esclusivamente amoroso, rappresenta piuttosto un rapporto di grande intimità e fiducia che, con il tempo, si è rivelato segnato da calcoli, opportunismo e interessi nascosti". Proprio su quei calcoli e su quegli interessi più o meno scoperti si focalizza lo spettacolo in cui, ventotto anni dopo, l’eroina delle “Parole di burro” converge le considerazioni sue e quelle delle amiche. "Al tempo scrivere fu come sottopormi a un intervento di microchirurgia emotiva –, ammette Carmen, Targa Tenco 2026 per il Miglior Album in Dialetto (o lingua minoritaria parlata in Italia) con la sua ultima fatica discografica “Amuri Luci”–. Per anni ho portato in scena la mia versione da sirenetta malinconica: quella che ama senza essere ricambiata, che è metà donna e metà pesce e, proprio per questo, destinata a rinunciare con dignità al proprio amore. Una Carmen romantica, un po’ sfigata e decisamente nostalgica.







