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Le proposte per diversamenti abili sono tante. in tutta la provincia

Si chiama "Stai 2" ed è – come dice il nome – la seconda edizione del progetto "Servizi per un turismo accessibile e inclusivo" promosso dalla Regione Lombardia in collaborazione con la Provincia di Sondrio e quella di Pavia. Sarà illustrato il prossimo 28 luglio alle 10 nella sala del Consiglio di Palazzo Muzio, con un focus particolare sull’innovativa applicazione che – attraverso la valorizzazione dei punti di interesse turistico in Valtellina – mostra una mappa interattiva a disposizione delle persone con disabilità. Alla scoperta del territorio senza barriere, insomma. L’app, voluta da Anmic (Associazione nazionale mutilati e invalidi civili) e realizzata da Tim Enterprise, presenta alcuni percorsi: dal capoluogo alla Valmalenco, a Bormio, alla Valmasino e alla Valtartano. In particolare "verranno evidenziati i percorsi a Sondrio, Lago di Palù, Chiesa in Valmalenco, Miniere della Bagnada, Tirano e il Trenino rosso del Bernina, Bormio, Laghi di Cancano, incisioni rupestri di Grosio, Livigno, Piramidi di Postalesio, Tartano", come spiegano da Anmic provinciale. "La Regione continua a investire in un modello di turismo sempre più accessibile e inclusivo, con l’obiettivo di garantire la possibilità di conoscere e vivere il nostro patrimonio storico, culturale e paesaggistico senza barriere", sottolinea Elena Lucchini, assessore regionale alla disabilità, che interverrà all’incontro del 28 luglio assieme – tra gli altri – all’assessore alla Montagna, Massimo Sertori, al sindaco di Sondrio, Marco Scaramellini, e al presidente di Anmic Lombardia, Angelo Achilli. "Stai 2", in questo senso, "rappresenta un esempio concreto di questa visione: un’iniziativa che non si limita ad abbattere le barriere fisiche e sensoriali, ma promuove il coinvolgimento diretto delle persone con disabilità nella progettazione dei percorsi e, grazie anche all’innovazione tecnologica, contribuirà a rendere l’esperienza turistica sempre più accessibile e fruibile". Sul valore dell’iniziativa punta l’attenzione anche il presidente della Provincia, Davide Menegola. "Per noi l’accessibilità non è un capitolo accessorio delle politiche turistiche, ma è una delle condizioni che secondo noi fanno la differenza. Se un territorio riesce davvero ad accogliere o semplicemente è spinto ad attrarre, non è un gioco di parole ma di sostanza. Un paesaggio che non è accogliente e non è accessibile non serve a nulla".