BELLUNO - Allarme ladri a Tisoi. I classici “topi d’appartamento” sono tornati un problema di stretta attualità. Perché sono più di uno gli episodi registrati nelle abitazioni della frazione di Belluno nei giorni scorsi. I “soliti ignoti” non si fermano davanti alla luce del giorno, anzi. Approfittano del primo pomeriggio o addirittura delle ore più impensate. Tra Bolzano Bellunese e Tisoi, frazioni alla periferia del capoluogo dolomitico, sabato non si parlava d’altro.
L’importante è chiudere bene porte e finestre e anche se si va nell’orto o in giardino, e portarsi via le chiavi. Certo con il caldo degli ultimi giorni, chiudere casa sembra una follia, ma i ladri approfittano proprio di queste situazioni. Cosa hanno rubato nell’ultimo episodio, andato a segno nei giorni scorsi? Da quel che si sa, denaro spicciolo e gioielli, con il solito modus operandi di ladri d’appartamento. Ma i furti a Tisoi e nelle località limitrofe come Giazzoi non sono, purtroppo, una novità e rientrano periodicamente nelle ondate di microcriminalità che colpiscono le zone residenziali della periferia bellunese. A quanto è dato sapere, sarebbero diversi i colpi tentati e non riusciti. IL MODUS OPERANDII malviventi colpiscono prevalentemente le abitazioni private, introducendosi attraverso garage, finestre o forando gli infissi, e puntano a sottrarre contanti, gioielli, telefoni cellulari e piccoli dispositivi elettronici che possono avere un mercato. I carabinieri di Belluno e la Polizia di Stato monitorano costantemente il territorio, ma è importante segnalare loro i passaggi sospetti, se vengono ravvisati. I PRECEDENTIA metà giugno più che Tisoi e Bolzano Bellunese era toccato al Castionese. Nelle serate della sagra paesana del Campanot, i ladri aveva approfittato del gran viavai di gente per confondersi tra i movimenti ed entrare in azione. E avevano rubato in diverse abitazioni tra la zona di San Cipriano e la frazione Caleipo. Ne era nato un certo allarme sociale, con diversi residenti che erano stati costretti a rimanere in casa e a non andare al capannone della sagra per non incorrere nel rischio di subire l’incursione dei topi d’appartamento. Era stata sollevata anche la necessità di maggiori controlli di vicinato da parte della Polizia Locale, con tanto di appello del consigliere comunale Celeste Balcon. Evidentemente i ladri si sono spostati in queste settimane nella zona della Destra Piave. L’INIZIATIVAIl Comune intanto spinge sulla questione sicurezza. Sono ripresi gli incontri contro le truffe. Venerdì gli assessori e le forze dell’ordine erano a Villa Rudio Sammartini a Orzes, a pochi chilometri da Tisoi. Il titolo dell’iniziativa è efficace: “A scuola di truffe: bocciato”. L’amministrazione comunale ha messo in campo una forte azione di educazione di prevenzione rispetto a questo fenomeno, grazie a fondi ministeriali appositamente stanziati. La quarta edizione si compone di una serie di iniziative: spot alla radio e televisivi, interviste agli assessori, alle forze dell’ordine.







