Quasi quaranta ettari di bosco in fumo, mentre il numero degli sfollati sale a 18 e solo grazie al lavoro incessante di vigili del fuoco e volontari è stato impedito alle fiamme di fagocitare anche alcune case. È una lotta senza campo quella che si sta combattendo da giovedì pomeriggio a Groppo, nel Comune di Sesta Godano. Nella notte tra venerdì e sabato il rogo ha ripreso vigore complice il vento, e si è pericolosamente avvicinato a un gruppo di case: immediata è scattata l’evacuazione di alcune famiglie, con pompieri e volontari Aib che hanno fermato le fiamme prima che potessero colpire le abitazioni. Ieri mattina, anche grazie al ritorno dei due Canadair e dell’elicottero Aib di Regione Liguria – mentre a terra si alternavano gruppi di 15 unità dei vigili del fuoco con squadre provenienti anche da Genova, e 10 volontari Aib – la situazione è tornata apparentemente sotto controllo, con la macchina dei soccorsi impegnata su due fronti, a Casali di Groppo e in località Pasea. Ormai certa l’origine dolosa del rogo, con i Carabinieri forestali impegnati nel difficile tentativo di individuare e mettere di fronte alle proprie responsabilità il piromane che giovedì pomeriggio ha innescato tre roghi, provocando danni incalcolabili all’ecosistema e all’intera comunità dell’alta Val di Vara. "Se siamo riusciti a fermare le fiamme che si stavano dirigendo verso le case è grazie a vigili del fuoco e volontari" dice il sindaco Marco Traversone, che ringrazia chi è in prima linea per cercare di fermare l’incendio. E un ringraziamento arriva anche dall’assessore regionale alla Protezione civile, Giacomo Giampedrone. "Una situazione delicata e complessa. Il nostro sistema di protezione civile funziona e lo ha dimostrato anche questa volta, in una situazione non facile: quello ligure è uno dei sistemi più avanzati del nostro Paese".