HomeBolognaCronacaIn scena gli ’appunti’ di Balasso: "Rimedi all’allucinazione collettiva"L’attore in anteprima al Navile con il suo monologo: "La religione del presente è la crescita economica"Natalino Balasso, attore, comico e scrittore, torna nel teatro di Nino CampisiRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciÈ un ritorno quello di Natalino Balasso nel teatrino di via Marescalchi. Proprio in quel piccolo spazio sotterraneo, vecchio cenacolo di attori a due passi dalle torri e dalla casa di Lucio Dalla, portò in scena per la prima volta Dizionario Balasso. L’attore e comico, autore di cinema e drammaturgie, domani (alle 21) sarà al Teatro Navile con Appunti per un discorso pubblico. "Una sorta di happening che debutta tra un anno: un’anteprimissima nel teatro di Nino Campisi".
Balasso, com’è arrivato a questo monologo?
"Mi sembra che il discorso pubblico sia scomparso. Sono quasi tutti privati, persino quelli dei politici. Sembrano rivolti all’avversario di turno, non alla comunità: schermaglie personali scritte da autori televisivi".
Così ha provato a scriverne uno lei?
"Il compito degli artisti è proprio questo: assumersi la responsabilità di immaginare il futuro partendo da un presente insoddisfacente. L’arte deve essere pubblica. Un artista non può fare arte per sé. E io racconto storie sotto forma di sogni".









