Video musicali, videochiamate, spot pubblicitari, performance di lipsync, per i molti i volti di Lorenzo Balducci che si confondono con quelli sono quelli dei suoi personaggi, inventati e messi a ricambio nei giochi impertinenti di un teatro che guarda oltre la realtà giocando di paradosso tra un presente inquieto ed un futuro che può fare paura. Ma tutto è invenzione possibile per Balducci che, saltata la “prima” di ieri per aderire allo sciopero generale a sostegno della Global Sumud Flotilla, presenta alla Galleria Toledo questa sera, sabato, alle ore 20,30 e domani, domenica, alle ore 18 il suo “Salvami mostro”.
Spettacolo di cui è autore, interprete e regista, gioco-galleria di presenze rimodellate dal suo umore d’attore impertinente. Testo-pretesto per il suo umore di attore in cambi repentini di ruolo, sesso e comportamenti gioca tutto per la costruzione di un’apocalisse futura in cui tre personaggi, “tre mostri di arroganza, ambizione e involontaria comicità vengono scelti per essere guerrieri di cui nessuno ha mai sentito il bisogno ma che potrebbero rappresentare l’unica possibilità di redenzione per il pianeta”.
Testo/pretesto naturalmente per gioco di divertimento d’attore che si traveste e si trasforma portando in scena la sua quarantaduenne Aurelia che vuol sembrare e vive come una diciassettenne all’arrembaggio del successo, il volgare Basileo seduttore inelegante, e l’irruenta Madre in perenne aggressività logorroica. Campioni di orrendezza insomma con cui Balducci gioca dilatando il suo spazio d’attore in trasgressivo disordine e aggressivo gioco comico tra sussulti d’identificazione che lo portano ad essere copia di Victoria Beckham, di Laura Pausini, di Miranda Priestley de Il diavolo veste Prada.






